La Farina di Kamut

Farina di Kamut: che cos’è?

La farina di Kamut è un’alternativa alla farina di grano duro ed è sempre più utilizzata sulle nostre tavole. Ottima per preparare la pasta, i biscotti e qualsiasi prodotto da forno, questo tipo di farina è ricco di potassio, fosforo e vitamine. Il buon tenore proteico di questo alimento fa sì che esso possa essere molto indicato per la preparazione di impasti, garantendo una cottura ottimale.

La Farina di Kamut

La farina di Kamut è prodotta dal grano Khorasan.

Farina di Kamut: come è fatta

Il grano appartenente alla sottospecie Triticum Turgidum Turanicum, chiamato comunemente “Khorasan”, genera con la sua macinazione la farina di Kamut. Questo appellativo altro non è che il nome dell’azienda statunitense che commercia questo tipo di grano. Il Khorasan è piuttosto antico, ecco perché è così ricco di valori nutrizionali. Con le sue proprietà benefiche protegge le cellule dallo stress ossidativo. In particolar modo recenti studi hanno dimostrato che il pane prodotto con il Khorasan è più nutriente di quello confezionato con la farina di grano. Una curiosità: una leggenda racconta che il grano Khorasan, originario della Mesopotamia, sia stato ritrovato nelle tombe dei faraoni egizi. Ecco perché prima della denominazione Kamut, il Khorasan veniva chiamato con il nome di fantasia “grano del faraone Tutankhamon” e in Turchia “grano del Profeta”.

La coltivazione della farina di Kamut

La coltivazione della farina di Kamut rispetta norme molto severe. Questo perché il grano dorato non è stato ibridato e non è geneticamente modificato. L’Alberta negli Stati Uniti è il territorio idoneo per far crescere il grano rigoglioso. Le pianure semi-aride del Montana e i territori del Canada contribuiscono a garantire il giusto apporto di sali minerali presenti in questo alimento. I raccolti sono il risultato di una coltivazione che evita assolutamente l’utilizzo di pesticidi e di fertilizzanti artificiali. Anche in Campania, Abruzzo e Basilicata ci si dedica alla coltivazione del Triticum Polonicum, derivato dal grano di kamut. Ne scaturisce il “grano Saracolla” anche se il marchio non è registrato.

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