Uvetta sultanina

Con il termine “uvetta” si indicano diverse varietà di uva disidratata. Le più diffuse in Italia sono: l’uva sultanina e la Malaga. La prima è ricavata da una qualità d’uva dagli acini piccoli, privi di semi, dal colore giallo-marrone e dal sapore molto dolce; la seconda ha acini grossi dal colore giallo chiaro e a differenza della sultanina, ha qualche seme. Altre qualità di uva passa sono: l’uvetta di Corinto, di Smirne e la Cilena. La produzione dell’uva passa è abbastanza semplice. Dopo aver colto l’uva, la si mette ad essiccare al sole fino a quando non ha perso tuta l’acqua. Lo stesso procedimento può essere fatto a livello industriale attraverso l’uso di speciali forni, che provvedono alla disidratazione degli acini. In questo modo è possibile produrre una quantità di uvetta in minor tempo.Per quanto riguarda il loro utilizzo, l’uvetta è ottima se consumata così com’è, come spuntino, oppure può essere utilizzata per preparare dolci o altre ricette. Prima del suo utilizzo va idratata mettendola a bagno in acqua per 30 minuti circa oppure, a seconda della ricetta, va messa in ammollo in sostanze alcoliche. Per riconoscere un’uvetta di qualità occorre guardare prima di tutto al modo di essiccazione e preferire quella essiccata al sole; potete trovare queste informazioni sull’etichetta. In secondo luogo preferite quelle non troppo asciutte, ovvero quell’uvetta un po’ morbida al tatto. Se provate ad assaggiare quelle troppo asciutte, vi accorgerete che hanno un sapore leggermente aspro e non dolce come dovrebbe essere.

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