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Dieta vegana e vegetariana

Spesso dieta vegetariana e dieta vegana vengono confuse fra loro. In realtà le differenze fra le due diete sono parecchie e l’unico punto di incontro fra i due regimi nutrizionali risiede nell’eliminazione dalla dieta della carne e del pesce. Questa caratteristica, peculiare della dieta vegetariana, si estende, in quella vegana, a tutti i prodotti di origine animale. Essere vegani, dunque, significa eliminare dalla tavola anche latte, formaggi e latticini in genere e uova. Anche per quanto riguarda lo stile di vita esistono dei must ben precisi che escludono i vegani dall’acquisto di indumenti e oggetti in pelle, in lana o in seta.

I vegani escludono l’acquisto di indumenti e oggetti in pelle, in lana o in seta.

Sia la dieta vegetariana sia quella vegana offrono vantaggi sulla salute, ostacolando in particolare diverse patologie attualmente molto diffuse. Il diabete, per esempio, risulta ben contrastato da questi regimi alimentari, ricchi di fibre e poveri di grassi, che controllano i livelli di glucosio nel sangue. Anche ictus e patologie cardiovascolari vengono tenute lontane da un abbondante consumo di frutta, verdura e fibre mentre l’acido linoleico e i folati contenuti in questi alimenti e nei semi abbassano sensibilmente i livelli di colesterolo cattivo e quelli della pressione sanguigna.dieta-vegana-vegetariana

La dieta vegetariana e vegana può anche aiutare a perdere qualche chilo di troppo e i nutrizionisti hanno notato che i seguaci di questi regimi alimentari dimagriscono più facilmente e mantengono a lungo un corretto peso corporeo rispetto a chi mangia carne. Questo, probabilmente, è dovuto al fatto che vegetariani e vegani introducono nella loro dieta meno calorie e grassi saturi pur saziandosi velocemente. Le proteine animali, presenti in parte nella dieta vegetariana ma del tutto assenti in quella vegana, vengono ricavate dai legumi. Pasta e fagioli, un piatto di lenticchie o l’humus di ceci da spalmare sul pane rientrano fra le tante proposte alimentari possibili.

Preziose fonti vegetali di ferro e calcio sono: sesamo, mandorle, semi di lino, broccoli e ogni tipo di legume, verdure a foglia verde e spinaci.

Se i vegetariani, consumando uova e latticini non soffrono di carenze di vitamina B12, i vegani devono invece cercare di garantire al proprio organismo livelli ottimali di questa vitamina, assente nelle verdure e nella frutta. In molti casi, per evitare pericolose carenze, può essere d’aiuto dietro suggerimento medico l’assunzione di integratori o di alimenti fortificati. Per contrastare la carenza di calcio e di ferro non mancano, invece, preziose fonti vegetali: sesamo, mandorle, semi di lino, broccoli e ogni tipo di legume, verdure a foglia verde e spinaci.dieta-vegana-vegetariana

Associando questi alimenti ad altri contenenti vitamina C, per esempio rucola, kiwi, peperoni e agrumi, si facilita l’assorbimento del ferro ostacolato, al contrario, da caffè e tè consumati vicino ai pasti. Anche la vitamina D proviene quasi esclusivamente da alimenti di origine animale. In questo caso, però, il sole viene in aiuto dei vegani, dal momento che esporsi ai suoi raggi per una mezz’ora al giorno consente all’organismo di sintetizzarla. Comunque, malgrado queste possibili carenze nutrizionali, uno studio approfondito dedicato ai problemi dell’alimentazione, avrebbe messo in evidenza che, seguendo una dieta vegetariana o vegana, si riduce del 15% la mortalità assicurando una vita lunga e in buona salute.

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