Cibi funzionali certificati: proprietà, i benefici e le modalità di integrazione nella dieta

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I cibi funzionali sono da tempo oggetto di numerosi studi scientifici volti a comprenderne le potenzialità in chiave preventiva e terapeutica. Analizziamo in modo approfondito tutti gli aspetti riguardanti questi particolari alimenti. Tra i più conosciuti e da tempo troviamo il pomodoro, le noci e la mela ma questi fanno parte di macro categorie molto più ampie.

Cos’è un cibo funzionale

Per essere definito tale, un alimento deve ricevere l’autorizzazione dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e dal Ministero della Salute italiano dopo severi controlli di sicurezza ed efficacia. La certificazione ne attesta i benefici dimostrati scientificamente, regolandone l’uso corretto da parte dei consumatori.

Principali categorie

Sulla base dei macro e micronutrienti apportati, i cibi funzionali si suddividono in:

  • Alimenti ricchi di fitonutrienti (soia, semi, crusca): contengono composti vegetali ad attività antiossidante, anti proliferativa, neuro protettiva.
  • Prodotti con probiotici e prebiotici (yogurt, kefir, cereali integrali): i probiotici modulano il microbiota e le difese immunitarie, i prebiotici ne stimolano la crescita selettiva.
  • Cibi fonte di Omega-3 (pesce azzurro, olio di pesce, frutta secca): EPA e DHA contrastano infiammazione e colesterolo a beneficio di cuore, cervello, articolazioni.
  • Alimenti ricchi di calcio, vitamina D e fibre (latticini, verdure a foglia verde, cereali integrali): essenziali per ossa, muscoli, assorbimento minerali e transito intestinale.

Analizziamo ora nel dettaglio le evidenze scientifiche relative ai benefici di ciascuna categoria.

Fitonutrienti e proprietà salutistiche

Numerosi studi osservazionali e controllati hanno dimostrato il ruolo protettivo di isoflavoni e lignani della soia nel ridurre il rischio di tumori al seno, prostata e colon-retto agendo da potenti antiossidanti. Un recente meta-analisi ha inoltre confermato come il consumo regolare di soia possa supportare la salute cardiovascolare grazie al suo profilo nutrizionale.

Probiotici, prebiotici e benefici emersi dagli studi

Ricerche cliniche hanno evidenziato come l’integrazione di specifici ceppi probiotici come Bifidobacterium e Lactobacillus possa migliorare i sintomi nei soggetti con sindrome dell’intestino irritabile e altri disturbi funzionali addominali. I FOS agiscono invece come substrato prebiotico selettivo per i batteri benefici endogeni.

Omega-3, evidenze a sostegno delle proprietà salutari

Meta-analisi condotte negli anni hanno confermato il ruolo protettivo degli acidi grassi EPA e DHA nel ridurre i livelli di trigliceridi, la pressione arteriosa e il rischio di aritmie nei soggetti con valori iniziali elevati. Recenti ricerche hanno inoltre dimostrato un possibile effetto coadiuvante nel trattamento della depressione maggiore.

Calcio, vitamina D, fibre e benefici emergenti

Studi longitudinali hanno evidenziato come il giusto apporto di questi nutrienti, in particolare negli anziani, possa prevenire efficacemente l’osteoporosi e le fratture da fragilità mantenendo massa ossea e muscolare. Le fibre alimentari, dal canto loro, agiscono positivamente sulla sazietà e la regolarità intestinale.

Proseguendo l’analisi, vediamo ora quali soggetti possono trarre maggiori benefici dall’integrazione di cibi funzionali e in che modalità essi devono essere assunti.

A chi giovano di più e come integrarli correttamente

Soggetti ad alto rischio cardiovascolare possono trarre grande beneficio da un apporto regolare di omega-3, mentre individui con sindrome del colon irritabile trovano sollievo grazie a probiotici e prebiotici. Anziani, donne in menopausa e chi ha fattori predisponenti per l’osteoporosi possono prevenirla con un’adeguata assimilazione di calcio e vitamina D.

Sebbene le proprietà siano incontestabili, i cibi funzionali non devono mai sostituire una dieta varia ed equilibrata, bensì integrarne gli effetti positivi. Le quantità consigliate variano in base alle caratteristiche dell’individuo, pertanto è sempre preferibile una consultazione medica per piani alimentari personalizzati.

In conclusione, grazie a questa panoramica esaustiva emerge chiaramente come l’assunzione bilanciata e duratura nel tempo di cibi funzionali certificati, associata a corretti stili di vita, possa fornire incontestabili benefici in chiave preventiva e terapeutica. Una dieta variata rimane tuttavia il fondamento di una nutrizione e di uno stato di salute ottimali.

Nello specifico su Tibiona potete trovare:

  • Soia e derivati: proteine e isoflavoni presenti nella soia hanno proprietà ipocolesterolemizzanti e antiossidanti.
  • Fermenti lattici vivi: i probiotici contenuti, come lattobacilli e bifido batteri, migliorano la flora intestinale e rafforzano le difese immunitarie.
  • Omega 3: acidi grassi EPA e DHA presenti in pesce, olio di pesce e alghe supportano salute cardiovascolare e del sistema nervoso centrale.
  • Frutta secca: noci, mandorle, nocciole sono ricche di fibre, minerali, grassi insaturi e polifenoli ad azione antiossidante.
  • Cereali e derivati: crusca di avena, orzo e grano saraceno forniscono fibre, vitamine del gruppo B e antiossidanti.
  • Integratori di calcio e vitamina D: rafforzano la mineralizzazione scheletrica e le ossa soprattutto negli anziani.
  • Prebiotici: fibre non digeribili come FOS e inulina favoriscono la crescita di batteri benefici nell’intestino.

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Aldo Bongiovanni

Ho una grande passione per l’alimentazione naturale, per la panificazione, per…

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