La Dieta del Supermetabolismo

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La dieta promette di riattivare il metabolismo, permettendo di perdere 5 chili in soli 28 giorni, mangiando tutti gli alimenti e non badando alle calorie. Sarà veramente efficace? Vediamo insieme di che si tratta.

Che cos’è la dieta del supermetabolismo

Molto conosciuta in America, la dieta del supermetabolismo è anche famosa come “Fast Metabolism Diet”. Questa è stata inventata dalla nutrizionista Haylie Pomroy ed è diventata famosa perché seguita da molte celebrità americane.

Questa dieta è volta al dimagrimento, abolisce il conteggio calorie e permette di mangiare in abbondanza tutti gli alimenti in base ad uno schema. Questo si basa sulla rotazione settimanale, elemento indispensabile per scatenare l’accelerazione metabolica. Anche se questa dieta non bada alle calorie, ovviamente non significa che si può esagerare nelle porzioni dei cibi consentiti.

Nel corso della dieta che dura 28 giorni, bisognerà seguire un piano alimentare basato su 3 fasi. Si dovranno assolutamente essere evitare la farina, la stevia, i latticini, i grassi, e tutti i tipi di zucchero e dolcificanti ad eccezione dello xilitolo.

Le tre fasi della dieta

La 1^ fase dura 2 giorni (lunedì e il martedì) e prevede di mangiare carboidrati integrali e zuccheri semplici come quelli contenuti nella pasta, nel pane e in alcuni frutti. Questa fase serve a distendere l’organismo dalla sua costante attitudine ad accumulare grassi.

In questi 2 giorni si può assumere, ad esempio, un menu composto da un frullato di frutta con avena a colazione e 2 frutti per lo spuntino di mezza mattina. Invece a pranzo del riso integrale con pollo grigliato e per la cena un’insalata di tonno con una porzione di verdura e un frutto.

La 2^ fase (mercoledì e il giovedì) si basa sull’assunzione di proteine attraverso la carne, il pesce e gli affettati magri. In questa fase si può mangiare la bresaola, il prosciutto cotto e crudo e verdure a foglia larga. L’organismo è ora pronto per bruciare in modo ottimale i grassi. Il menu base di questa fase potrebbe essere composto, ad esempio, da due uova sode o a omelette a colazione. Invece 2 fette di bresaola o di prosciutto per lo spuntino di mezza mattinata e una fettina di carne con contorno di verdure per il pranzo. Per merenda di nuovo l’affettato del pomeriggio e per cena una fettina di tacchino con contorno di verdure grigliate.

La 3^ fase (venerdì, sabato e domenica) si possono assumere tutti i cibi delle 2 fasi precedenti, creando nuove combinazioni, aggiungendo in più grassi e oli di buona qualità. È proprio in questa fase che il metabolismo si sveglia. Alla dieta del supermetabolismo bisogna associare attività fisica almeno 3 volte alla settimana.

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Aldo Bongiovanni

Ho una grande passione per l’alimentazione naturale, per la panificazione, per…

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